RICHARD THALER E LA SPINTA GENTILE

NOBEL PER L'ECONOMIA E ALL'ENERGIA DELL'IRRAZIONALE
Di ELENA GRANATA

Come si convincono le persone a non entrare con i Suv in un centro storico? Come si motivano gli utenti di una mensa scolastica a mangiare più frutta e verdura? Come si incentivano comportamenti virtuosi e rispettosi dell’ambiente? Non esiste solo la costrizione o l’educazione, né la persuasione o la presenza di motivazioni intrinseche. Le persone possono essere indotte a compiere buone scelte da “pungoli leggeri” che fanno leva sulla loro componente più irrazionale. E’ questa in sintesi la scoperta portata dagli studi sui comportamenti e le scelte economiche degli individui condotta da Richard Thaler, dell’università di Chicago, da ieri ufficialmente insignito ieri del Nobel per l’Economia.

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Discutere con stile è un’arte

(anche della persuasione). L'esperimento di Andrea Granelli a regina Coeli ce lo dimostra
Di FIORE DE LETTERA

“Si-no, giovane-vecchio. Forse i computer diventeranno intelligenti, ma intanto noi umani ci stiamo riducendo alla loro logica binaria” (Maria Ferraris, twitter). Alle volte i 140 caratteri di Twitter consentono di dire in poco spazio grandi verità. Questo è il tempo delle posizioni assolute e irriducibili, delle tifoserie compatte e l’una contro l’altra armate. Binarie appunto. Pensiamo al modo in cui si è combattuta la battaglia politica americana, fra Trump e la Clinton o alle contrapposizioni dure tra sostenitori del Sì e del No al Referendum; pensiamo al modo in cui ci si confronta tutti i giorni in televisione o sui social o nelle arene civili (dai condomini alle associazioni, anche le più pie). Si è pro o contro l’immigrazione, pro o contro le unioni civili, pro o contro il consumo di carne.

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Il Give Back di Diego Piacentini

L'ex big di Apple e Amazon al lavoro (gratis per 2 anni) sul digitale per tutti
Di ELENA GRANATA

Give Back, dicono gli americani. Dai indietro. Restituisci alla comunità quanto hai ricevuto. E se hai ricevuto molto - dalla scuola, dall’università, dalla tua azienda - restituisci molto. Potremmo tradurre il concetto anche con gratitudine, se la parola fosse meno poetica e più pragmatica e ci aiutasse a dire: sono grato per quanto ho ricevuto e dunque mi adopero per restituire alla mia comunità un pizzico della mia fortuna. Mentre leggo la storia di Diego Piacentini trasecolo. Cinquant’anni e poco, 13 anni trascorsi in Apple alla scuola di Steve Job e poi 16 come dirigente in Amazon, è stato chiamato dal governo italiano come Commissario straordinario per introdurre il digitale nella vita dei cittadini. E ha accettato di partire, armi e bagagli, in cambio di nulla. Sì, perché Piacentini ha accettato di prendere un’aspettativa da Amazon di due anni e di lavorare gratuitamente.

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Ufficio o asilo nido?

Google e Facebook ci insegnano a bambinizzare gli spazi del lavoro
Di FIORE DE LETTERA

Tutto è morbido, ovattato, colorato e giocoso. Piccoli animaletti appesi alle pareti, cuscini appoggiati a terra dove sdraiarsi gioiosamente, amache appese alle pareti ed enormi scivoli.  Non è la nuova estetica degli asilo nido o delle nursery da ospedale. Bambinizzare gli spazi di rappresentanza è diventata l’ultima tendenza del design di interni di grandi sedi bancarie e multinazionali. E per quanto fatichiamo davvero a immaginare seriosi manager in giacca e cravatta perdere ogni compostezza per rotolarsi tra i cuscini tra una delibera e l’altra, oggi lo smart work va proprio in questa direzione.

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Vorrei ma posso. Quando voglio

paradossi ed esperienze del consumo di chi vive in città
Di Elena GRANATA

Dove abito io potrei fare la spesa in ogni ora del giorno. Tutto il giorno e tutta la notte. Se nel cuore della notte mi ricordo che mi manca il sale non è un problema. Non devo certo bussare al vicino di casa. Potrei andare al cinema tutti i giorni e vedere un film diverso, la multisala cambia programmazione tutti i mercoledì. Ogni domenica potrei andare a teatro, al museo, alla pinacoteca, sentire un concerto in una bella sala o in un parco d’estate. Quanto a mangiare, in ogni angolo della città trovo cibo in abbondanza e per tutte le tasche, di ogni gusto e provenienza. Posso scegliere la scuola dei miei figli, tra molte, decidere a quali gruppi sportivi iscriverli. Se avessi molto tempo potrei attardarmi nei piccoli negozi del quartiere, se ne avessi pochissimo potrei decidere di farmi portare la spesa a casa, un piatto già pronto prima dell’arrivo degli ospiti, una pizza a tarda ora. Sono moltissimi i luoghi pubblici in cui collegarmi a internet alla massima velocità, dunque potrei lavorare seduta in un parco o sulla panchina di una piazza.

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